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SE TOCCO IL FONDO … SFONDO

Per diventare “grandi” è necessario entrare nel “piccolo” schermo?
E’ da questo semplice interrogativo che prende spunto Simone Schettino nel dar vita allo spettacolo “Se tocco il fondo…Sfondo!”, scritto a quattro mani con Vincenzo Coppola. In questo spettacolo il comico partenopeo, affiancato in scena da 3 attori e 2 ballerine e coadiuvato dalle musiche di Antonio Annona, mantiene inalterata la forza comica e la centralità dei suoi monologhi, scegliendo di contestualizzarli e inserirli anche in un ambito rappresentato e, scenograficamente, riconoscibile: il mondo della televisione. 

Un mondo avido e, al tempo stesso, ricco di suggestioni e promesse che attira nella sua orbita Simone, nei panni di un talentuoso ma sconosciuto aspirante comico napoletano, protagonista per una sera della trasmissione televisiva “Uno Qualunque”. Il programma, a metà tra il talent show, il talk e il reality, è un tritacarne che macina uomini e sentimenti. Dosa, sapientemente, crudeltà e buonismo, s’insinua in maniera subdola nel privato degli ignari concorrenti e, quando questo non è sufficientemente degradante, ne costruisce uno fittizio. Tutto va bene pur di conquistare l’audience, persino un’arena mediatica, dove sono sacrificati gli ignari concorrenti e dati in pasto a un pubblico televisivo sempre più vorace e incolto. E’ un gioco al massacro, in cui, suo malgrado, si fa coinvolgere Simone, pur di raggiungere l’ambito contratto messo in palio dalla Rete. 

“Se tocco il fondo…Sfondo! – spiega Simone Schettino – è la rappresentazione di ciò che, spesso, vediamo in tv, ossia personaggi disposti a tutto, pur di avere un attimo di celebrità. In questo caso però il concorrente del talk show non è consapevole di ciò che hanno architettato gli autori del programma”. Il protagonista accetta di impersonare il peggiore cliché del personaggio cialtrone, furbo e disonesto, prestandosi alle manipolazioni dello spregiudicato ed egocentrico presentatore, che gli cuce addosso un passato fatto di povertà, abbandono e degrado. Se il successo è il premio, la dignità è il prezzo che Simone accetta di pagare, unitamente a quella della sua città, della sua gente, dei suoi amici della sua famiglia. Pur di ”sfondare” è pronto a toccare il fondo. Ma saprà fermarsi prima di “iniziare a scavare”? 

Lo spettacolo di Simone Schettino non si limita a mettere alla berlina il mondo della televisione, ma anche lo stereotipo culturale napoletano che, nonostante l’avanzare del tempo, rappresenta, per molti, una via d’uscita grandiosa e consolatoria. Il tutto in chiave puramente comica e dissacrante.

Dettagli

Inizio:
21 febbraio 2020 alle 21:00
Fine:
23 febbraio 2020 alle 18:00
Di:
S.Schettino e V.Coppola
Regia:
Enzo Liguori